News del 09/12/2017 - 16:47

Chi si rivede, Gasparato al Lugagnano
IL RITORNO. Con la squadra ultima in Promozione il dirigente torna a indossare i panni dell'allenatore al posto di Mancini


  Massimo Gasparato torna in panchina. Lugagnano cambia condottiero: esce di scena Luca Mancini, rientra proprio Gasparato, il quale, tre anni e mezzo dopo aver svestito i panni dell'allenatore, compie a ritroso il passaggio dal campo alla stanza dei bottoni.
Lugagnano per lui è un sentimento radicale, storia di una vita, ragione e passione di un'intera carriera. Giusto riannodare il filo con un passato che racconta di molte luci e di poche ombre. In gialloblù Gasparato vanta un'esperienza totalizzante. Fisiologico, più che razionale, quindi, il fatto che il ritorno in campo avvenga proprio tra le mura del Guglielmi.
«Se provo a spiegarmi perché ho deciso di tornare in campo, razionalmente fatico a dirlo - confessa Gasparato - sono tornato perché sono un malato incurabile di calcio, ce l'ho nel sangue. Lugagnano rappresenta la storia della mia vita per i campi di pallone, è la mia seconda famiglia. Lo stimolo è tale da non potervi rinunciare, la voglia è quella di trovare una soluzione a questa classifica deficitaria. C'è da rimboccarsi le maniche, ma sono qui per questo».
È un anno difficile per il Lugagnano. La classifica piange, l'ultimo posto una croce non da poco sulle spalle dei gialloblù. La rincorsa alla salvezza sarà una ricerca di virtù smarrite lungo il cammino. C'è da mettere le mani nel fango per uscirne, va ricostruita l'autostima di un gruppo messa in bilico dai tanti ceffoni presi.
Paga per tutti Luca Mancini, imputato non colpevole, come spiea il direttore generale Giampaolo Campedelli, sollevato dall'incarico nell'ambito della più ovvia via per chi, in cerca di una svolta, dà il primo stimolo al gruppo cambiandone la guida. «La classifica è davanti agli occhi di tutti - sottolinea Campedelli - ci siamo trovati con Mancini e, consensualmente, abbiamo deciso di interrompere il rapporto di collaborazione per dare una scossa al gruppo. C'è il bisogno di un qualcosa di nuovo, e la prima novità sarà l'allenatore, Massimo Gasparato, pronto a rimettersi in discussione come tutti noi. Purtroppo Mancini paga colpe che andrebbero divise tra tutti. Lo ringrazio per quanto ci ha dato, con la speranza che la svolta attesa arrivi il più presto possibile».
Ora, con il mercato aperto, Lugagnano è alla finestra per puntellare una rosa che, contrariamente a quanto si possa pensare, non verrà snaturata.
«L'idea è quella di trovare un centrale difensivo di valore, se c'è l'occasione valuteremo un eventuale inserimento di una punta - conclude il nuovo allenatore Gasparato - ma c'è comunque massima fiducia nella rosa allestita, non prevedo nessuna rivoluzione: lavoreremo sul campo per guarire da soli i nostri mali».

Da L'Arena del 07/12/2017